14 Lug 2009 - 12:25:22
Tratto dal libro "l'effetto di vivere al contrario" di Heidi Julavits.
"Che cos'hanno i crudeli che li rende degli di fiducia? Forse è perchè la crudeltà è diventata sinonimo di di schiettezza e la compassione di imbroglio? Ho tentato l'approccio compassionevole all'ambulatorio dei Servizi Sociali di Revere che però mi ha reso il bersaglio della rabbia male indirizzata di sconosciuti. Il momento in cui diventavo perfida era lo stesso in cui mite e umile umile onestà cominciava a trasudare dai miei assistiti, di solito ostili funzionari di recupero crediti che puzzavano di sigarette, gente di Quincey o Revere che aveva mollato una sberla alla moglie o al cagnolino di casa senza pensarci. Il momento in cui costoro diventavano vittime di tali abusi era quello in cui diventavano abbastanza arrendevoli.
La cosa si era dimostrata sicuramente vera nel caso di Miles Keebler. La nostra breve relazione, durante la quale venni più volte brutalmente respinta pur comportandomi e rimanendo sempre infinitamente comprensiva, ebbe un allarmante capovolgimento una volta che decisi, più per noia che per un'invisibile traccia di amor proprio, di respingerlo, di rifiutarlo, di smettere di trovare "adorabilmente eccentriche" le sue abitudini nel dormire, o nobile il suo vegetarismo, così estremo da rendere eticamente complicato il baciarsi con foga. Lascia la scuola. Trovaio lavoro in una steakhouse. All'istante Miles traboccava amore e smania di comunicare con me. Si presentava al Tip Top quando stavo per finire il turno, ordinava due patate al forno e leggeva l'inserto sportivo scartato dagli altri mentre io riempivo le saliere e scrostavo i gommosi residui nerastri delle scalanature dei tappi a vite delle bottiglie di ketchup. Beveva tè nero che non diventava mai più nero di un marrone chiaro, anche se lasciava in infusione tre bustine dello schifosissimo pokoe del Tip Top, schiarito per di più da rivoletti di latte di soia attinto da un recipiente in plastica che portava sempre con sè, e aspettava che il direttore andasse in ufficio a controllare gli scontrini della serata.
Poi veniva e mi stringeva.
Era sempre commovente, almeno per un pò. Miles mi bisbigliava tra i capelli, arricciati dai vapori umidi della cucina. Mi baciava le guance, che avevano un che di acido e oleoso, lustre per le esalazioni dei condimenti. Mi palpava con le mani coperte di briciole di pane. Io me lo scrollavo di dosso e gettavo il grembiulino nel cesto, afferravo la giacca a vento, la sacca di tela piena di libri e gli permettevo di riportarmi in macchina a Revere.
Ma queste confessioni vanno considerate con calma, e queste "sincerità" come le grandi falsificazioni che spesso sono. Non ho avuto bisogno di tre semestri all'università per imparare che le persone dicono di rado la verità su se stesse. Mi avevano mentito a sufficienza perchè mi rendessi conto che una menzogna, se detta come in confessione, è una verità infiocchettata; che la gente, quando ne ha la possibilità, non racconta storie vere sul proprio conto. Raccontando "aneddoti rappresentativi". La gente s'inventa storie che colgono l'essenza di un'esperienza emotiva, sacrificando la realtà dei fatti, nella speranza di poter trasmettere una verità emotiva all'ascoltatore; trasforma la propria vita in fiaba, in mito, non come metodo per autoesaltarsi, ma come metodo per trasmettere con sincerità la propria sofferenza interiore. Come la Clifford convenne, molti anni dopo, "i semi delle nevrosi sono veri e propri semi". Semi che hanno bisogno di essere coltivati attraverso il miglioramento finchè germogliano diventando la pianta minacciosa e carnivora della vita che può credibilmente essere accusata del fallimento che è questa persona".
Alice Vickery-Plourde
La cosa si era dimostrata sicuramente vera nel caso di Miles Keebler. La nostra breve relazione, durante la quale venni più volte brutalmente respinta pur comportandomi e rimanendo sempre infinitamente comprensiva, ebbe un allarmante capovolgimento una volta che decisi, più per noia che per un'invisibile traccia di amor proprio, di respingerlo, di rifiutarlo, di smettere di trovare "adorabilmente eccentriche" le sue abitudini nel dormire, o nobile il suo vegetarismo, così estremo da rendere eticamente complicato il baciarsi con foga. Lascia la scuola. Trovaio lavoro in una steakhouse. All'istante Miles traboccava amore e smania di comunicare con me. Si presentava al Tip Top quando stavo per finire il turno, ordinava due patate al forno e leggeva l'inserto sportivo scartato dagli altri mentre io riempivo le saliere e scrostavo i gommosi residui nerastri delle scalanature dei tappi a vite delle bottiglie di ketchup. Beveva tè nero che non diventava mai più nero di un marrone chiaro, anche se lasciava in infusione tre bustine dello schifosissimo pokoe del Tip Top, schiarito per di più da rivoletti di latte di soia attinto da un recipiente in plastica che portava sempre con sè, e aspettava che il direttore andasse in ufficio a controllare gli scontrini della serata.
Poi veniva e mi stringeva.
Era sempre commovente, almeno per un pò. Miles mi bisbigliava tra i capelli, arricciati dai vapori umidi della cucina. Mi baciava le guance, che avevano un che di acido e oleoso, lustre per le esalazioni dei condimenti. Mi palpava con le mani coperte di briciole di pane. Io me lo scrollavo di dosso e gettavo il grembiulino nel cesto, afferravo la giacca a vento, la sacca di tela piena di libri e gli permettevo di riportarmi in macchina a Revere.
Ma queste confessioni vanno considerate con calma, e queste "sincerità" come le grandi falsificazioni che spesso sono. Non ho avuto bisogno di tre semestri all'università per imparare che le persone dicono di rado la verità su se stesse. Mi avevano mentito a sufficienza perchè mi rendessi conto che una menzogna, se detta come in confessione, è una verità infiocchettata; che la gente, quando ne ha la possibilità, non racconta storie vere sul proprio conto. Raccontando "aneddoti rappresentativi". La gente s'inventa storie che colgono l'essenza di un'esperienza emotiva, sacrificando la realtà dei fatti, nella speranza di poter trasmettere una verità emotiva all'ascoltatore; trasforma la propria vita in fiaba, in mito, non come metodo per autoesaltarsi, ma come metodo per trasmettere con sincerità la propria sofferenza interiore. Come la Clifford convenne, molti anni dopo, "i semi delle nevrosi sono veri e propri semi". Semi che hanno bisogno di essere coltivati attraverso il miglioramento finchè germogliano diventando la pianta minacciosa e carnivora della vita che può credibilmente essere accusata del fallimento che è questa persona".
Alice Vickery-Plourde
Sindicazione
23.02.10 @ 00:01:48
da Daniela
Commento di Naika su Facebook: " ...
22.02.10 @ 12:16:09
da Admin
Purtroppo conosco qualche \"bimbaminkia\", mia cara ...
20.02.10 @ 15:28:24
da Admin
Beh, che dire... io più che ...
20.02.10 @ 09:31:54
da Paola
commento lasciato da Eleonora su Facebook: ...
21.01.10 @ 21:58:38
da Admin
commento lasciato da Brigida su Facebook: ...
21.01.10 @ 21:58:10
da Admin
@ Pols: Quello che mi spaventa ...
21.01.10 @ 21:54:46
da Admin
commento lasciato da Vincenzo su Facebook: ...
21.01.10 @ 21:54:25
da Admin
commento lasciato da Daniela su Facebook: ...
21.01.10 @ 21:53:15
da Admin
commento lasciato da Pols su Facebook: ...
21.01.10 @ 21:52:54
da Admin
Quoto Dani... ^.^'
04.10.09 @ 14:07:23
da Pally
Sei veramente... incredibilmente... stupefacentemente... UNICAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!! Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah! ...
04.10.09 @ 13:59:23
da Dany
In ogni modo puoi aver vinto ...
01.10.09 @ 14:09:30
da Admin
pane bianco ...................................................... 1,99 euro/kg latte ...
17.07.09 @ 21:44:27
da Admin
Proprio lui... in ogni modo non ...
15.07.09 @ 18:40:25
da Admin
Chi è stato? Ale??? Hai fatto ...
14.07.09 @ 13:53:19
da Paola
Sììììììììììììì, hai ragione sui " vari ...
14.07.09 @ 13:38:28
da Admin
"Una menzogna, se detta come in ...
14.07.09 @ 13:29:37
da Paola
Mia cugina lo dedicherebbe al "Paggio". ...
14.07.09 @ 13:24:59
da Paola
Non sai quanto sono d'accordo con ...
10.07.09 @ 13:00:25
da Admin
Sono d'accordo con lei. Non sono femminista, ...
10.07.09 @ 11:43:00
da Paola
La mia Duchessa è felice affianco ...
09.07.09 @ 22:48:29
da Admin
L’OTTAVA VITA (di un gatto di nome ...
09.07.09 @ 22:40:03
da Paola
Tutto passerà... una macchia di "follia" ...
09.07.09 @ 22:38:45
da Admin
Ora anche Duchessa starà giocando con ...
09.07.09 @ 22:34:06
da Paola
Grazie di tutto! Grazie di esserci! Mi ...
09.07.09 @ 22:28:55
da Paola
Oddio... è vero! Sta poesia! La ...
09.07.09 @ 22:17:07
da Admin
"IL NUNZIO" Un murmure, un rombo.... Son ...
09.07.09 @ 22:10:09
da Paola
"... Non c'è più. E tutto ...
30.06.09 @ 15:02:05
da Admin
Cara Eleonora, per una serie di circostanze ...
30.06.09 @ 12:49:03
da Concy & Ester
E va bene, Dio mio. Vada ...
29.06.09 @ 19:18:47
da Admin
Dovrà venire il giorno in cui ...
29.06.09 @ 17:52:40
da Admin
Mi stai a fa morì... Mi ...
29.06.09 @ 14:33:03
da Piggiotta